Cos’ha rotto la Mela

- Un nuovo Keynote di Apple e’ finito, e a me manca ancora l’entusiasmo –

Broken Apple

– image from flickr -

Lo spettacolo e’ finito, si chiude il sipario, la folla lentamente defluisce dal teatro: che le chiacchiere abbiano inizio.

Ancora una volta ci si chiede “Cos’e’ successo ad Apple”” e ancora “Non innovano piu'”.

Non sono certo che Apple abbia sempre effettivamente innovato quanto siamo stati abituati a percepire, ma sono certo che qualunque cosa facessero erano decisamente piu’ bravi a comunicarla.

Io sembro un pirla ogni volta che salgo su un palco: sono timido (anche se ho imparato come dissimularlo) e sono estremamente nervoso ogni volta che mi trovo a parlare di fronte a piu’ di 3 persone. Posso capire come sia per quei poveretti che cercano disperatamente di ricreare lo spettacolo lasciatogli in eredita’ dal loro fondatore. Per favore: la prossima volta assumente un presentatore, potrebbe riportare l’energia e l’intrattenimento che mancano totalmente oggi.

Le persone sono intelligenti, gli utenti sono pigri: una frase comune che gira quando si sta creando un nuovo prodotto e’ “Nessuno leggera’ mai tutto quel testo, bisogna guidarli in altri modi”. E’ una questione di catturare l’attenzione e temo che a Cupertino se lo siano scordato. Jobs spiegava alla gente qual era il loro problema e qual era la soluzione, la parte tecnica da nerd veniva dopo.

Sono uno sviluppatore, e per mia natura trovo bellezza in un marasma di lettere, numeri e strane parole che farebbe sbadigliare la maggior parte delle persone, oltre che a guardarmi straniti. Posso capirli anche se adorerei poter consegnare un prodotto e dire semplicemente “devi assolutamente usarlo, l’abbiamo costruito con questa tecnologia nuovissima che e’ nettamente migliore di quella di prima anche se e’ difficile che tu te ne accorga”. E questo e cio’ che sta facendo ora Apple! E’ stupendo sapere come l’involucro e’ stato accuratamente prodotto al tornio, con quale incredibile precisione, quante volte e’ stato lucidato, l’attenzione al dettaglio, quanti nuovi chip ci sono e di quanti nuovi bit gli sviluppatori possano avvantaggiarsi. Ma da utente di tutto cio’ non ci capisco nulla e non capisco nemmeno come tutto cio’ potra’ mai essermi utile. Sfortunatamente la gente non fa WOW per le specifiche tecniche, ameno che non siano matti, nerd o entrambi.

Una scocca in plastica colorata non e’ innovazione, una lente piu’ grande, scatti multipli e tutti i “patacchini” della macchina fotografica non rappresentano innovazione quando dall’altra parte ci sono i Lumia che puntano tutto su quella singola funzionalita’.

Cose come iBeacon e il nuovo co-processore di movimento M7, per il 5s sono almeno quanto innovativi quanto l’accelerometro per il primo iPhone, o la bussola ed il giroscopio per il 3GS. Il problema e': non sorprendi piu’ la gente semplicemente girando il tuo oggetto e facendo vedere che l’interfaccia segue diligentemente. Gia’ visto, gia’ fatto.

 

my 2 cents.

Rumours: il rumore che assorda la parte divertente.

- Oggi (o domani, dipende da dove siete), Apple dovrebbe presentare i suoi nuovi prodotti, ed io non sento nulla. -

noise

Facilmente possiedo piu’ prodotti apple che mutande, e mi sento vecchio quando penso che “ricordo ancora quando nei keynote c’era della magia”.

Non posso credere che apple si sia lasciata scappare cosi’ facilmente cio’ che faceva i suoi eventi degni d’essere seguiti, e non parlo di Steve Jobs.

Mr Jobs era sicuramente un grande “showman”, e la sua presenza dava decisamente energia a tutta la cosa. Era bravissimo a rendere interessante un keynot cosi’ cosi’, ma ce n’erano alcuni direi magici per un nerd come me. Ed e’ cio’ che (almeno) io aspettavo, ma ora non piu’.

Stavo sdraiato sulla pancia, con un taglio sul sedere (si, non e’ divertente) ancora dolorante per l’operazione, ma cmq l’emozione per dell’attesa cresceva aspettando l’inizio del keynote. Era quello in cui venne presentato il primo iPhone. 9 Gennaio 2007, 8 giorni prima del mio compleanno. Praticamente ero ome un bimbo a natale, finalmente qualcuno aveva fatto il telefono che attendevo dall’uscita del nokia 7650. Ed io me l’aspettavo da nokia! Ma non e’ stata nokia… peccato… In realta’ non mi interessava molto chi l’avesse fatto, finalmente qualcuno s’era liberato di quelle taserine sfruttando l’intero spazio per uno schermo (ok, non era il primo, ma questo aveva un software decente e funzionava davvero….), ed alla portata di tutti! Sperato ma inatteso, l’apparire del cartello nella presentazione era come aprire il coperchio di un regalo di natale.

Ma ora, e’ come se avessimo trovato il posto dove mamma nasconde i regali, e ce ne andiamo e veniamo indisturbati ficcando il naso e rovinandoci la sorpresa.Immagino che a qualcuno piaccia.

Non ne so nulla di business per cui non so se sia una manovra di marketing o se semplicemente apple si sia dimenticata come mantenere i suoi segreti, “francamente me ne infischio”. Vorrei solo che quel tipo di attesa qualche volta ci fosse ancora.

Ecco, mi sento vecchio di nuovo.

Il Codice e’ come il Vino

-  Pensieri a caso nati durante una discussione dinnanzi ad una birra ed una Tarte Tatin con un amico non IT. E’ un po’ una sega mentale e non mi pareva male come primo post di un nuovo blog. -

Tarte Tatin

the Tarte Tatin itself

No, non va decantato… come qualcuno mi ha suggerito, e non e’ nemmeno una questione di invecchiamento. E’ piu’ una questione di com’e’ fatto e di come sono quelli che lo fanno.

Ogni cosa nella vita, la si puo’ avere scadente o eccellente, ed ogni possibile variazione nel mezzo. La differenza: e’ fondamentalmente una questione tua. Quello che cerchi e che aspettative hai.

Si puo’ comprare una bottiglia di vino giusto per il mero scopo d’ubriacarsi. E’ ok, puo’ essere uno scopo ed un vino scadente puo’ come ottenere il risultato.

Una persona piu’ strutturata facilmente cerchera’ piaceri piu’ completi e complessi, qualcosa che puo’ trovare in una bottiglia di “grande” vino.

E’ una questione di ambiti.

Non si puo’ comprare una bottiglia di vino scadente, metterla in cantina, e sperare di bersi un gran bicchiere in 10anni. Non funziona.

Allo stesso modo non si puo’ cercare del codice al piu’ basso prezzo possibile e sperare che costituira’ le fondamenta di un grande prodotto o servizio IT.

Non e’ “tutto o nulla” comunque: ci sono vini stupendi, come il nostro “novello” ed il francese “bojole nouveau”. vini pronti in qualche mese, magnifici nella loro essenza per qualche tempo, ma non per sempre.

Vengo da una famiglia di produttori di vini, sono quello che ha interrotto una tradizione perpetrata per 3 generazioni. Ricordo l’amore e la passione che guidava mio padre e mio nonno mentre creavano cio’ che in antichita’ era definito una bevanda divina.

Ritrovo quello stesso amore e passione nei grandi dev che ho la fortuna di incontrare durante il mio viaggio nel mondo IT, ed in qualche modo mi da la sensazione di non aver tradito proprio del tutto lo spirito della mia famiglia.

In entrambi i casi e’ un lavoro d’artigianato, un lavoro umano, entrambe cose vive che necessitano di cure.

E come si dice: “La vita e’ troppo corta per bere vino scadente”